Rinascere dopo una crisi

Qualche tempo fa passeggiavo in una foresta che è stata violata da una tempesta negli anni scorsi. La tempesta è passata più volte, abbattendo diverse porzioni del bosco. Lo scenario che ci si presenta è, da un lato, suggestivo e pieno di fascino, dall’altro, impressionante e quasi agghiacciante. Però, come spesso accade, anche in questa visione apparentemente desolante c’è qualcosa che stimola una riflessione più profonda, che vorrei condividere con voi.

La forza della foresta, la forza dell’essere umano


Quando una foresta subisce una crisi – un incendio, una tempesta violenta – molti dei suoi alberi cadono. Alcuni si spezzano al suolo, altri restano in piedi come scheletri silenziosi, testimoni di ciò che è accaduto. Anche nell’essere umano, dopo un periodo difficile, molte parti di sé crollano. Ci sentiamo spezzati, svuotati, come una foresta devastata.

Ma così come la foresta, anche noi custodiamo una forza segreta. Nel cuore del bosco ferito, accade qualcosa di straordinario: nuovi semi, che prima non potevano germogliare, trovano spazio per crescere. Giorno dopo giorno, piccoli arbusti e giovani alberi si fanno strada tra le macerie. Gli animali tornano, la vita riprende.

Allo stesso modo, in noi, con il tempo e la cura, nuove risorse emergono. Qualcosa di diverso, di nuovo, cresce al posto di ciò che è stato perso. Non torniamo mai ad essere esattamente come prima, ma ci trasformiamo in qualcosa di unico, ancora più forte.
 

Dare tempo alla foresta interiore

La foresta ci insegna che ogni crisi lascia spazio alla rinascita. Basta avere il coraggio di aspettare, di osservare, di lasciare che i semi nascosti trovino il loro momento per fiorire.

Molte persone, nei percorsi di crescita personale o di consapevolezza corporea, sono travolte dall'urgenza di "arrivare". Vogliono raggiungere il risultato il più presto possibile, perché quella visione di alberi morti, dentro di sé, è difficile da sostenere. Eppure, la risposta è già lì, nel nostro corpo. La nostra capacità di cogliere attraverso i sensi tutte le piccole sfumature che riemergono dallo scenario desolato ci insegna un nuovo modo di guardare.

Così come nella foresta il filo d'erba che germoglia nella terra brulla e il passero che cinguetta sul ramo rinsecchito vengono percepiti come segnali di rinascita, anche noi avvertiamo le piccole azioni silenziose che mettiamo in atto dentro di noi. È attraverso queste trasformazioni sottili che lentamente torniamo a vivere e riscopriamo la forza e la bellezza nella nostra profondità.
 

Lasciare spazio al cambiamento


Per questo, nelle discipline che scelgo di proporre in associazione, dedichiamo grande attenzione alla lentezza e all’ascolto. Attraverso esperienze sensoriali e di movimento, veniamo accompagnati a esplorare il corpo in modo consapevole. Impariamo a tollerare quel senso di disagio e quella vicinanza al vuoto che spesso ci spaventa. 

Nella vita quotidiana, questo vuoto può sembrarci un ostacolo al successo o all’integrazione con gli altri. Invece, è entrando in contatto con queste sensazioni, accogliendole e imparando a distinguerle, che scopriamo una gioia e una forza profonde.

È questo processo che ci permette di rinascere, come una foresta violata che ritrova la sua vitalità, con una forza rigogliosa e rinnovata. 

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