Dal Corpo al Pensiero Critico: Un Percorso di Consapevolezza

 

Nel precedente articolo, abbiamo esplorato come lo sviluppo di un ascolto interiore delle proprie sensazioni ci alleni a confrontarci con piccole consapevolezze e piccoli, necessari cambiamenti. Questo è il primo passo verso una percezione più fine e dettagliata di noi stessi, ombre incluse.


Relazioni Autentiche e Pensiero Critico

Questa capacità di ascolto interno è la base per costruire relazioni sociali autentiche. Quando riusciamo a distinguere chiaramente ciò che è “nostro” da ciò che è “dell’altro,” possiamo creare interazioni più sane e rispettose dei confini individuali. Qui il pensiero critico trova il suo spazio: ci permette di mettere in discussione non solo le nostre abitudini, ma anche le idee che ci separano dagli altri, aiutandoci a comprendere meglio il nostro rapporto con il mondo.

Crescere e Allargare il Proprio Mondo

Ognuno di noi ha un proprio mondo di appartenenza. Quello del bambino è piccolo, quello dell'adolescente si amplia ma resta spesso limitato alla famiglia e alle prime esperienze. Nell'immaginario comune, il mondo dell'adulto dovrebbe essere finalmente libero e autodeterminato.

In qualità di insegnante del Metodo Feldenkrais, vedo spesso che uno degli obiettivi centrali è proprio quello di aiutare l’adulto a diventare veramente indipendente, liberandosi da forme di dipendenza infantile che si annidano nelle abitudini fisiche e mentali. Quella che in altri contesti chiamiamo “zona di comfort” è uno spazio interiore ordinato e comprensibile, dove troviamo sicurezza, ma anche una certa dipendenza. Questo limita la nostra capacità di esplorare e ci disabitua a confrontarci con l’ignoto e con il diverso, riducendo così la nostra familiarità con la molteplicità dei punti di vista.

Il Disagio come Spinta alla Crescita

Se sono riuscita a spiegare fin qui la catena di relazioni, il legame tra mondo corporeo e pensiero critico diventa evidente: si tratta di allenarsi a tollerare una sensazione fondamentale, il disagio. È il disagio che emerge quando incontriamo visioni del mondo che non coincidono con la nostra, o che addirittura la sfidano.

Così come gli esercizi corporei coltivano la capacità di sentire e accettare questa sensazione, l’ascolto e la partecipazione a un dibattito portano tale esperienza fuori, nel mondo. La nostra sensibilità, che ci serve a costruire un “confortevole” mondo interiore, non è più limitata dalla paura di perdere quel comfort, ma si apre all’incontro con altre possibilità, create da altre sensibilità e interpretazioni.

Il Valore del Confronto in un Ambiente Protetto

Per questo motivo ritengo che una associazione come la nostra debba, ove possibile e pur con mezzi limitati, offrire opportunità di scambio di qualità su temi che altrove vengono spesso standardizzati. Proprio perché se non lo facciamo qui, in un ambiente protetto dove l’ascolto interiore è un valore fondante, dove si può fare?

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La prossima volta ti spiegherò come ho organizzato la conferenza. Nel frattempo, se ti interessa esplorare questi temi, puoi iscriverti qui.

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